Clouds

Ok, è decisamente arrivato il momento di aggiornare o quantomeno tenere in vita questo blog. Questa volta lo farò postando le foto di nuvole scattate ieri. Cielo azzurrissimo, nuvole enormi, cicciose e bianchissime e chi sono io per stare lì a guardare con le mani in mano? Tanto vale fare foto :’D Così, ho preso “in prestito” la macchina fotografica di mio papà (cioè sì, effettivamente era in prestito per vari motivi, ma lui non deve saperlo lol) e ho cercato di fare qualche foto, palazzi ed ecomostri permettendo. E dato che non so più che cavoli scrivere, ve le posto e ciao. :3

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Update in progress *nonmiricordocheedizione*

Ok, forse è arrivato il momento di aggiornare il blog, essendomi dimenticata di raccontare vari eventi accaduti.

Primo fra tutti, SONO STATA PRESA PER UN SEMESTRE IN ERASMUS A TURKU (Åbo per gli amici svedesofoni, una città della Finlandia per tutti quelli che sanno dell’esistenza della Finlandia, e non è così scontato che tutti lo sappiano).
Mi sono dovuta smazzare mezz’ora di colloquio in inglese e svedese, fatto carte false e giurato di trasformarmi in Katniss Everdeen durante gli Hunger Games se qualcuno mi avesse fregato il posto, ma no, eccomi qui, pronta per la Finlandia. E giusto perché son poco stupida, ci andrò A GENNAIO. Quella stagione in cui si raggiungono i -20 come ridere, ecco.
Collegato a tutto ciò, c’è un “però”. Questo “però” è che sono tornata single causa distanza e causa “mancatroppotempoallapartenzaperlaFinlandia”, quindi sono stata lasciata. Ma almeno posso giustificare l’alto consumo di ciocco e gelato. No, non è vero, sono ancora in buoni rapporti con il befano (modo affettuoso per non dire “ex”, che suona veramente brutto e triste), alla fine non è cambiato granché, a parte che ci sentiamo un giorno sì e due no e che sono stati banditi cuoricini e cuoricetti.

Secondo ma non per importanza, sono finalmente stata a Genova. “E perché finalmente?” direte. Beh, prima di tutto pare che abbia un antenato genovese, e dato che ho visto tutti i posti da cui provengono i miei parenti (almeno quelli di cui sono a conoscenza!) ma Genova no, ha sempre suscitato un interesse particolare. Diciamo anche che ho passato tre anni a fare avanti e indietro tra Milano e Sanremo, facendo pausa a Genova e rimanendo sempre in stazione. Vedendo che i prof di Scandinavistica stavano organizzando un’uscita per la mostra di Munch (che a me non è piaciuta, o almeno mi aspettavo un qualcosina di più), ne ho approfittato e sono andata con i miei compagni di corso. Tralasciando la levataccia alle 5 (e il ritorno alle 8 e un quarto di sera) perché sono quella più lontana e messa peggio con i trasporti, ho passato veramente un bel giorno a Genova: bel tempo, vento della madonna che non ti faceva sudare, <entusiasmo>FOCACCIA</entusiasmo>, taaaanto camminare, bei posti da fotografare.
A proposito di foto, ve le piazzo qua pur sapendo che nessuno se le filerà di striscio, ma ci provo :’D

 

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(Poi ci sarebbero altre foto scattate dal treno del ritorno tipo queste)

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Di nuovi obiettivi e progetti nati per caso.

Dato che qui non ho ancora rotto il cazzo abbastanza con la storia del 50mm, lo dico anche su questo blog: HO UN 50mm! *___*
Non che lo volessi perché fa figo (cioè, anche, ma non è il motivo principale), ma erano dei dannatissimi mesi che mi sentivo parecchio limitata con il mio unico obiettivo, e capirà anche il lettore medio di Chi e Visto che un obiettivo solo, PER DUE ANNI, è paragonabile ad un suicidio emotivo. Culo vuole che sulla mia carta prepagata era rimasto un centone dopo la vacanza in Finlandia e che su Amazon l’obiettivo costasse relativamente poco (30 euro in meno schifo non mi fanno), e così SBADABEM, mi sono ritrovata il tipo della DHL sotto casa – tra l’altro, lo stesso tipo della DHL che è venuto per tre giorni di fila per me e mio papà, penso che dovrò offrirgli del tè, un giorno.
Anche il fatto di abitare in un buco di culo di paese non aiuta la mia vena artistica, ma per fortuna negli ultimi due giorni mi sono ritrovata a passare praticamente tutte le ore di luce a Milano con amici (e anche con la professoressa per l’esame di tedesco), rilassandomi, divertendomi e mangiando tanto giapp-ok, questo frega a nessuno. Ciò che dovrei dire dall’inizio dell’articolo, ma che sto tanto tirando per le lunghe, è che mi sono ritrovata ad allenarmi un po’ con il 50mm, fotografando perfetti sconosciuti, amici e tutto quello che capitava sotto tiro. Sì, anche i piccioni.
Nel caso vi interessasse anche guardare qualche foto, le trovate tranquillamente qui sotto :3

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Onnellista uutta vuotta! :D

Don’t worry, non è il classico discorsone ad memoriam dell’anno che sta per finire. Scrivo da Turku, città della Finlandia sud-occidentale dove abita il mio ragazzo. Essendo 5 mesi che non ci vedevamo, forse forse mi sono meritata questa vacanza 😀
A proposito del mio ragazzo, devo dire che è stata una delle cose (suona bruttissimo definirlo cosa, me ne rendo conto) migliori di quest’anno, se non addirittura la migliore. Vedevo continuamente tutti i miei amici e le mie amiche trovare la loro dolce metà, e io mi sentivo sempre più a disagio perché si sa, le chiattoncelle timide e che non ascoltano ciò che ascolta in genere la massa non sono mai gradite. Poi è arrivato lui: dolce, timido, sensibile, romantico, tenero da morire (solo per fare un esempio, un giorno gli avevo detto che non avevo mai avuto un orsacchiotto quando ero piccola, e il sabato dopo, quando ci siamo rivisti, me l’ha fatto trovare in camera *w* ) e mi ha fatto pure innamorare ancora di più del suo Paese e della sua lingua – che rimane comunque dannatamente impossibile, visto che avrò raggiunto un livello A2 in tre anni.
Grazie a lui sono riuscita a superare senza troppi traumi ciò che restava della quinta superiore, esami compresi, e ad accettarmi un pochino di più. Non che mi sia esplosa l’autostima, diciamo che ora mi definisco quanto meno un essere umano degno di vivere, ecco u_u
Essendoci messi insieme a metà gennaio, si può dire che quest’anno non potesse cominciare/finire meglio. Tutti dicono “che merda, il 2013 è stato proprio un anno da dimenticare”, e a me piacerebbe tanto tirargli due forchettate nei polsi e rispondere “se è stato bello per me, potete chiuderlo in bellezza anche voi” (parlando dell’autostima… che vi dicevo?).
Ma per quanto mi vorrei dilungare sull’argomento “poikaystävä”, penso di dover salutare il 2013 anche per tanti altri bei ricordi.
1) la mia vacanza in Finlandia. So che non dovrei più parlare del mio ragazzo e argomenti a lui collegati perché vi avrò già fatto venire abbastanza diabete, ma vedere la Finlandia è stato il mio sogno da quando mi sono intrippata abbestia con i Nightwish, ovvero 3 o 4 annetti (sia chiaro, trovare un ragazzo finlandese è stato un puro caso, non me lo sono scelta – anzi, è stato lui a scegliere me xD). Questo paese in estate è magnifico a dir poco: la luce dalle 4 del mattino alle 11 di sera, la gente, la musica, il cibo, la mentalità dei suoi abitanti, la natura… Quando me ne sono andata non so per cosa piangessi di più, se fosse per il mio ragazzo (e 5 mesi senza vedersi sono tanti, specie quando hai uno skype pirla che non ti fa fare nemmeno le videochiamate) o per tutto quanto. E poi, se dobbiamo dire un altro motivo per cui mi è piaciuta questa vacanza, è stato il non casuale, di più, incontro al ritiro bagagli con i Within Temptation.
2) il viaggio verso Eindhoven. A marzo mi sono ritrovata con i miei amici e altre 6 persone (di cui 4 già conosciute durante precedenti concerti) per andare in Olanda, più precisamente a Eindhoven, per assistere non ad UN concerto, ma AL concerto, degli Epica, una delle mie band preferite. Per festeggiare i 10 anni dalla fondazione della band (che, se proprio vogliamo fare i pignoli, sarebbero 11), gli Epica hanno organizzato un concerto con tanto di orchestra dal vivo, i vecchi membri e Floor Jansen, altra cantante del genere che spacca i culi a tutti quanti – anche se personalmente la ritengo una metalminchia di 1 metro e 84. A parte la fortuna per essere arrivati IN MACCHINA senza problemi vari, abbiamo anche avuto il culo di finire nella parte centrale della prima fila. Che è un bene, direte voi, non fosse che ci hanno ripresi -quasi- a sorpresa per fare un DVD del concerto, nel cui booklet c’è anche una foto di noi, 9 idioti, che reggiamo uno striscione con una frase ricavata da titoli di canzoni di stampo Epichiano.
3) LA FINE DELLO STRAZIO, ovvero l’uscita dal liceo. Il 26 giugno ho dato l’orale degli esami e quel pomeriggio ho dormito tutte le ore perse per studiare per la sopravvivenza in quel carcere. 5 anni di sudore e sangue per voti che alla fine non rispecchiavano le mie capacità, perché tanto c’erano le leccaculo che, pur facendo assenze strategiche una verifica sì e l’altra pure, sono uscite con 80 e passa, e a me non hanno dato nemmeno la soddisfazione di riconoscere i miei sforzi, dandomi un 79. Che accetto soddisfatta, sia chiaro, ma darmi il 79 e non l’80 vuol dire essere stronze fino in fondo, eh. Ma andrò a trovare le mie prof, ah sì, se le andrò a trovare.
4) Inizio dello studio dello svedese. Con l’inizio dell’Università sono iniziate anche le lezioni di svedese, con un’insegnante che sembra l’ex cantante dei Nightwish e che è fuori come un cavallo. Lo svedese non è una lingua facile, ma se uno è determinato non si blocca solo pensando che lo svedese ha una fonetica un po’ a caso e una grammatica altrettanto a caso, no? :’)

Spero che chi si è imbattuto in questo post non si sia annoiato troppo o che mi abbia tirato il malocchio perché ho avuto troppo culo :’D

Buon anno a tutti quanti 🙂

En strålande jullykta

Ed eccomi di nuovo a rompere le balle con i miei sfasi prenatalizi. Anche se la cosa non è nata proprio due giorni fa, ma quasi un mese fa xD
Versò metà novembre, infatti, sono andata all’Ikea per la prima volta in vita mia con alcune compagne di università e, a parte le mie reazioni da fangirl con gli ormoni incazzati, mi sono data alle pazze gioie, per la serie: “ommioddio, questo costa 49,99€, e io ne ho 50! Posso prenderlo *______*”, anche se alla fine non ho speso tutto xD Non mi sono comunque fatta mancare la mia scorta di cianfrusaglie per cui a mia mamma è uscito il fumo dalle orecchie, visto che sono una casinista di prim’ordine e lascio sempre tutto in giro.
Avrei voluto fare foto anche alle lucine a forma di fiocchi di neve (STRÅLA), ma è stato un casino anche solo districare il filo: 14 metri di pure bestemmie elettriche, altro che le lucine normali dell’albero! qui si incastravano pure gli spuntoni dei fiocchi di neve. Belle sì, ma non è forse la cosa più comoda inventata dagli svedesi (si vede che il connazionale inventore del Tetra Pack non veniva dalla stessa generazione u_u ). Senza contare che non puoi nemmeno pensare di attorcigliarti il filo intorno al braccio perché INEVITABILMENTE una parte del filo si attorciglierà, e allora dovrai toglierti le lucine dal braccio, sbrigliare la parte attorcigliata, tornare alla parte che ti eri arrotolata sul braccio, sbrigliare pure quella e mettere via tutto in preda alla disperazione. Dannato sia chi le ha inventate, seriamente.

Ma visto che l’Ikea non può MAI deludere al 100%, mi sono comprata anche una lanterna bianca (5 euro spesi bene :3) con annesse candele a BOH (io dico gelato perché c’è la foto del gelato sulla confezione, ma non escludo che possa trattarsi di vaniglia), ma erano 36 per due euro e mezzo, tant’è. E l’altro giorno, tirando fuori gli addobbi dallo scatolone per decorare l’albero, ho trovato una lanterna identica ma rossa che mia nonna aveva comprato per mio fratello l’anno scorso (se volete vedere la mia reazione dopo la scoperta guardate qui ).

Da quando ho comprato quella lanterna la mia vita è cambiata. Un po’ come il fratello figo degli Ylvis in Stonehenge, insomma.
Ho tentato di fare le foto più strane e “Stimmungsvoll”, ma non sono riuscita a fare granché. Ma visto che ho voglia di rompere ancora un po’ le balle, pubblico qui le foto :’)

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E già che ci sono, ha en trevlig jul med din familj (sperando che la frase sia giusta xD) 😀